ebook di Fulvio Romano

domenica 16 ottobre 2016

La "Green Line di Imperia", progetto da 28 milioni

LA STAMPA

Imperia

La ciclopedonale a Imperia

L’idea complessiva del progetto della «Green line di Imperia» - valore complessivo di oltre 28 milioni di euro di cui 10 milioni a carico di privati - viaggia su due diversi fronti. Da una parte c’è la pista ciclopedonale che andrà a unire Imperia al tracciato già realizzato fronte mare che attraversa la provincia, da Ospedaletti a San Lorenzo per 24 chilometri, andando ad aggiungere 6 chilometri (ecco spiegato il nome Area 30) di pista ulteriormente espandibile verso Diano Marina: fondamentale in questo caso l’impulso turistico e commerciale dell’utilizzo dell’ex sedime ferroviario come già ampiamente provato dal tratto gestito da Area 24. Il secondo aspetto che caratterizza e identifica in modo innovativo il progetto imperiese riguarda però la riqualificazione della città, la «cucitura» del territorio e delle periferie con il centro con profondi mutamenti per quanto riguarda le abitudini dei cittadini e positive ripercussioni sulla mobilità e sulla viabilità. Imperia come Bologna e Ferrara, con la bicicletta che diventa un vero e proprio mezzo di trasporto trasformando il percorso cicloturistico in una rete per il trasporto pubblico sostenibile. L’obiettivo della green line è il riavvicinamento tra le diverse parti del tessuto urbano imperiese in senso sia orizzontale che verticale: oltre a collegare Porto e Oneglia, la ciclabile eliminerà la frattura creata dalla ferrovia nei quartieri attraversati (Prino, Fondura, Borgo San Moro e Ferriere). 

Gli interventi di parte pubblica eseguiti in accordo con Rete Ferroviaria Italiana, per un importo pari a 18 milioni di euro a valere sui fondi pubblici del bando sono suddivisibili in tre lotti funzionali fruibili autonomamente: la prima parte da San Lorenzo alla stazione di Porto Maurizio (quasi 11 milioni di euro), la seconda da Porto a Oneglia (oltre 5 milioni), il Parco Urbano (1 milione e 700mila euro) con copertura del depuratore. Per quanto riguarda gli interventi di privati (totalmente a carico dei soggetti attuatori) su aree produttive dismesse e degradate che si inseriscono nel progetto green line, ex Sairo e Lungomare Vespucci, per un valore di 10 milioni e 162 mila euro, sono stati quantificati 50 nuovi posti di lavoro, ostello/foresteria, di un immobile a destinazione d’uso residenziale e di un’ampia zona verde pubblica integrata con parcheggi pubblici, palestra pubblica, ristorazione. «Il progetto - spiegano gli assessori Guido Abbo ed Enrica Fresia - avrà un notevole impatto anche sotto il profilo della viabilità: sarà creata una rotonda nell’area della stazione di Oneglia, fra via Garessio e via Giuseppe Berio; una nuova bretella sulla ex ferrovia a valle dello stabilimento Carli sino al ponte ferroviario sull’Impero ed una rotonda in fondo all’Argine Destro, con l’eliminazione del relativo sottopassaggio». [M.A.]

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